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| PREMESSA |
Se
paragonassimo la Scuola italiana a un brano musicale, potremmo dire che in esso si
contrappuntano oggi tre temi principali: lattuazione graduata dellautonomia,
il progetto di riforma dei cicli di studio, il dibattito sui saperi
essenziali. E se il Ministero della P.I. può essere paragonato al direttore del coro,
certamente le voci che contribuiscono alla realizzazione del contrappunto sono tra le più
varie, e provengono dal mondo della scuola (con le consultazioni avviate dal Ministero
stesso, i contributi autonomi di associazioni professionali, culturali, sindacali e di
singoli esperti e studiosi), ma anche dal mondo del lavoro e della produzione
(significative per esempio le prese di posizioni di Confindustria) e da vari ambiti
culturali.
Ora si ritiene opportuno e importante che anche le voci di chi opera in prima persona nel
campo delleducazione musicale si misurino con il citato contrappunto, sia sugli
aspetti generali, sia nel proprio campo specifico. |
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| POSIZIONI |
| Sarebbe
troppo lungo riportare qui tutte le diverse posizioni emerse in questo periodo sui temi
oggetto della nostra attenzione. Ampia è stata anche la produzione di testi e di
contributi finalizzati ad illustrare le diverse intonazioni date ai vari punti
di vista. Come esempio basterebbe citare il dibattito che emerge dalle numerose recenti
pubblicazioni tra cui Ferroni - La scuola sospesa, (Einaudi); Maragliano - Tre ipertesti
su multimedialità e formazione (Laterza); Russo - Segmenti e bastoncini (Feltrinelli);
Massa - Cambiare la scuola; AAVV - Buone notizie dalla scuola (Pratiche), nonché i
diversi Forum attivati su alcuni siti internet.
Nellambito del MCE, copromotore delliniziativa che qui presentiamo, dobbiamo
ricordare i contributi apparsi sui vari numeri del Bollettino e della rivista Cooperazione
Educativa (cfr. in particolare "A scuola di autonomia", supplemento al
bollettino 8-9-10 dicembre 1997, "Vissuti e saperi nei percorsi educativi",
Dossier n. 5 Scuole estive, supplemento al n.3-4 del Bollettino 1998), nonché il
dibattito sviluppato nellAssemblea di Frascati del 6-8 dicembre 1997 e nelle
Giornate di studio di Firenze del 16-17 maggio 1998. Anche per quanto riguarda i temi
specifici del musicale sono emerse diverse posizione, rappresentate anche qui da una serie
di documenti tra cui ricordiamo:documento SIEM sulla riforma dei Conservatori e il
riordino dei cicli scolastici in Musica Domani n. 104, settembre 1997, documento delle
"associazioni disciplinari" su Musica Domani n. 106, marzo 1998, documento del
"Gruppo di Bologna" sul numero di settembre 98 del Giornale della Musica,
EdT. documento "Leducazione musicale nella scuola di base" del
"Gruppo Musica MCE". |
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| FINALITÀ |
| Il Convegno
si propone come un momento di incontro in cui far dialogare le diverse voci al fine di
raccogliere e diffondere informazioni e documentazioni, suscitare nuove suggestioni
progettuali, promuovere azioni congiunte, attivare confronto e dibattito su ruolo,
funzioni, contenuti di una educazione musicale adeguata ai nuovi bisogni della società e
ai nuovi orizzonti della scuola. |
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| CONTENUTI |
Il convegno
intende sviluppare i seguenti contenuti, espressi in forma di domanda:
- NUOVA IDENTITÀ PER UNA SCUOLA CHE CAMBIA
Quale può essere oggi la funzione della scuola (e delleducazione musicale al suo
interno) alle soglie del 2000?
Che spazio dare alla relazione tra docenti, allievi e allieve per sviluppare innovazione
sul piano dei significati?
Come ripensare il "tempo scuola", in una prospettiva che sappia sviluppare un
approccio ecologico ai problemi educativi (che interessano anche leducazione
musicale)?
- I SAPERI MUSICALI
Esistono dei "saperi di base che tutti i giovani devono solidamente possedere"?
Quando dei "contenuti" delleducazione musicale diventano
"irrinunciabili"?
Quali relazioni tra saperi, discipline, competenze, contenuti, abilità, per salvaguardare
unecologia della mente?
Perché il sapere musicale può diventare multimediale?
Quale ruolo e quale identità per la produzione musicale nella scuola di base?
- RIORDINO DEI CICLI, AUTONOMIA DIDATTICA E ORGANIZZATIVA
Nellambito dellattuale dibattito sulla normativa:
Quale continuità per leducazione musicale?
Quale formazione per i docenti?
Che rapporto prefigurare tra scuole ordinarie, scuole ad indirizzo musicale, centri e
associazioni specializzate?
Come entra a scuola il territorio musicale?
Quale rapporto tra programmi curricolari e forme di sperimentazione? |
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ATTI
DEL CONVEGNO |
Per accedere ai testi clicca sulle parole rosse e in grassetto.
INTRODUZIONI
Interventi introduttivi di Diana Penso e Maurizio Vitali.
RELAZIONI
Mario Piatti,
La musica cambia la scuola? Invenzione a più voci su un tema di Luigi Berlinguer.
Walter Fornasa (non disponibile)
Vita Cosentino,
L'Autoriforma Gentile.
Enrico Strobino,
Il corpo della musica.
COMUNICAZIONI
Sintesi delle comunicazioni di Gabriele Marinoni, Angelo Riva, Fabio Dovigo.
TAVOLA ROTONDA E DIBATTITO
Sintesi degli interventi degli invitati alla tavola rotonda (Maurizio Disoteo, Mariateresa
Lietti, Giovanni Piazza, Annibale Rebaudengo, Eugenio Ripamonti, Maurizio Spaccazocchi) e
del dibattito.
DOCUMENTO
CONCLUSIVO
Documento di sintesi stilato dai relatori nella giornata successiva al convegno e inviato
al Ministero Pubblica Istruzione.
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