PREMESSA
Devo confessare innanzitutto la mia limitata competenza in
fatto di tecnologie multimediali e informatiche: sono, come si dice, un
po’ imbranato. Credo però che da questo punto di vista abbiamo il
supporto di idee e di tecnica del nostro webmaster Massimiliano Di
Benedetto e del suo aiutante Maurizio Vitali che stanno facendo un ottimo
lavoro.
Eviterò quindi, in questa mia relazione di entrare nel merito degli
aspetti tecnici, rimanendo su aspetti di carattere generale, relativi al
senso e agli obiettivi del nostro progetto on line.
La
nostra Despina virtuale
Oggi siamo qui a Mandello (stavo
per dire siamo qui a Despina) per fare il punto della situazione e far
nascere in noi il desiderio di nuovi viaggi e nuove avventure, attivando
pensieri e progetti che ci portino verso nuovi mari e nuovi deserti,
predisponendo e programmando itinerari e attrezzature.
Bene. Relativamente al progetto on line che si concretizza nel sito www.csmdb.it,
penso di poter dire che abbiamo di fronte a noi sostanzialmente due
possibilità: lasciare inalterata la struttura del sito e delle singole
parti che lo compongono, oppure provare a ristrutturarlo per renderlo
sempre più adeguato e funzionale agli sviluppi degli obiettivi e delle
azioni del Centro Studi. Penso che il lavoro di questi due giorni ci
permetterà di dare indicazioni per permettere alla Direzione
del CSMDB di prendere le giuste decisioni.
Attualmente on line noi abbiamo il sito www.csmdb.it
che è strutturato in queste sezioni:
-
Informazioni sul Centro Studi e l’Associazione
-
Scuola di Animazione Musicale
-
Musicheria
-
Editoria
- Notizie
-
Atti del Convegno ‘La scuola cambia musica?’
-
Link alla Mailing list ‘Animazione musicale’
L’home page del sito
mi sembra abbastanza funzionale, in quanto contiene in modo essenziale, e
graficamente piacevole, tutte le informazioni sul contenuto del sito
stesso.
Possiamo tranquillamente dire che fino ad oggi, mentre le pagine della SAM
e di Musicheria sono state sviluppate, arricchite, aggiornate
costantemente, il settore editoria e il settore notizie sono i più scarni e
quasi per niente attivi, e forse, per il futuro, questi due settori
potrebbero essere ripensati.
Quali sono le funzioni dei vari settori? Credo si possano così
descrivere:
-
l’informazione sulle attività e sui materiali prodotti
dal Centro Studi
-
la documentazione di esperienze condotte dal CSMDB e in
particolar modo dalla SAM, e, in Musicheria, la documentazione su
esperienze condotte in vari ambiti;
-
la proposta-produzione di materiali nuovi in ordine a
progetti ed esperienze nel campo della educazione e dell’animazione
musicale;
-
lo scambio di notizie, dati, pensieri, commenti ecc., (anche
se, a mio avviso, in modo quantitativamente scarso attraverso soprattutto
la mailing list e la posta elettronica con i responsabili del Centro, con
i docenti della SAM e con la redazione di Musicheria).
Sono dell’idea che tali funzioni siano
ancora valide e opportune, ma mi auguro che dal dibattito si possano
ricavare indicazioni utili a una loro migliore articolazione e
definizione.
Una
bottega
Lasciando ad altri relatori di
approfondire alcuni temi specifici, vorrei qui soffermarmi sulla
“Bottega dell’educazione musicale” che ha per insegna “Musicheria”.
Credo sia utile anzitutto qui ricordare alcuni punti del progetto
iniziale.
In una bozza del progetto, convalidata nella riunione del gruppo operativo
del 5-6 dicembre 1998 trovo scritto:
“Sulla scia delle esperienze e del movimento di idee e di attività che
possiamo fra risalire tra l’altro a Musicascuola e a Progetto
Uomo-Musica, e tenendo conto sia delle potenzialità del mezzo telematico,
sia delle esigenze di sviluppo del CSMDB, riteniamo utile e opportuno
realizzare una rivista on-line, centrata sulle tematiche specifiche
dell’educazione e dell’animazione musicale.
Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono quindi: la diffusione di materiali,
progetti, teorie ed esperienze relative all’educazione e alla animazione
musicale, con riferimento ai vari ordini di scuola, ai diversi ambiti
dell’educazione permanente e della formazione educativa, ai molteplici
settori propri dell’animazione sociale; il potenziamento delle
connessioni con altre esperienze e strutture informative e formative
relative alla educazione e alla animazione musicale; il potenziamento
dell’utenza per le iniziative del Centro Studi”.
In merito ai materiali
da pubblicare, venivano indicate come caratteristiche specifiche:
“innovazione e qualità (sia in merito al contenuto che allo stile);
fruibilità e utilizzabilità (da parte del maggior numero di studenti,
insegnanti e operatori); attualità e tempestività (rispetto ai bisogni
sociali e ai cambiamenti strutturali e culturali )”.
Mi sembra che siamo riusciti a tener fede a questi criteri organizzativi.
Ma veniamo ad alcuni date e alcuni dati.
DATE
E DATI SU MUSICHERIA
- 1998: prime idee su una rivista on-line
- agosto 1998: davanti al don Abbondio di Pescarenico, con l’Adda che
scorre, scorre scorre... chiaccherata ‘creativa’ tra alcuni docenti
della Scuola di Animazione Musicale per trovare un titolo: alla fine esce
‘Musicheria’, in analogia a pescheria, drogheria, mesticheria,
pasticceria, birreria, ecc. ecc.
- ottobre 1998: primo schema della struttura
- dicembre 98: presentazione del progetto alla Direzione del CSMDB
- aprile-maggio 99: messa in rete della rivista
- agosto 99: primi 25 ‘abbonati’
- novembre 2000: poco più di 400 ‘abbonati’
Visite
alla ‘bottega’ (da quando ho cominciato a controllare il conteggio):
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14.10.99:
1572
10.12.99: 2053
11.01.00: 2800
06.02.00:
3170
29.02.00: 3380
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Grosso
modo abbiamo una media di circa 300 visite al mese (10 al giorno): a
me non sembra poco. Ovviamente a gennaio c'è stato un bum di visite
nei giorni successivi al lancio pubblicitario dei nuovi inserimenti.
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30.03.00:
3854
27.04.00:
4141
30.05.00:
4490
26.06.00:
4911
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Come
vedete abbiamo, in periodo normale, circa 300-350 visite al mese
(una decina al giorno).
Nella
settimana degli aggiornamenti abbiamo invece 300 visite.
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24.7.00:
aggiornamento
31.7.00: 5311
09.08.00:
5562
09.09.00: 5784
01.10.00: 6253
05.10.00: 6138 (???)
17.10.00: 6363
20.10.00: aggiornamento
23.10.00: 6684
10.11.00: 7109
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A
parte il dato relativo alla diminuzione del 5 ottobre (un problema
tecnico?), notiamo che in quest’ultimo periodo c’è una crescita
notevole di visite (circa 800 tra il 1.10 e il 10.11).
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Hanno scritto per
Musicheria (al 10.11.2000): Daniele Albarello , Luisa Castelluzzo, Paolo
Cerlati, Sandro Cotti, François Delalande, Maurizio Disoteo, Davide
Donelli, Marina Facheris, Elisa Gabbi, Carlo Gaiati, Enrico Gerola,
Antonio Giacometti, Arianna Majer, Gabriele Marinoni, Silvano Martinelli,
Enza Nalbone, Maddalena Patella, Mario Piatti, Cecilia Pizzorno, Ambrogio
Redaelli, Michele Rosa, Luisella Rosatti, Maurizio Spaccazocchi,
Gianfranco Staccioli, Enrico Strobino, Antonella Talamonti, Daniele Vineis,
Tullio Visioli, Maurizio Vitali.
Abbiamo attivato il
link alla Scuola di Animazione Musicale e ai materiali del Convegno 1999.
Inoltre, ad oggi, possiamo dire con soddisfazione che la nostra pagina dei
link (170 complessivi) a siti di interesse educativo-musicale è forse la
più completa e aggiornata del settore:
- Associazioni
e centri vari: 39
- Conservatori di musica e Istituti
pareggiati: 40
- Scuole secondarie: 9
- Scuole di musica: 9
- Università: 5
- Istituzioni scolastiche pubbliche:
6
- Editoria, riviste,
biblio-video-discografie: 20
- Siti vari di servizi e
informazione: 42
RIPARTIRE CON LA RETE E LA BORRACCIA
Faccio riferimento a
questi due oggetti, in relazione al titolo del nostro incontro - il
cammelliere e il marinaio -, riscontrando, nella rete, la metafora del
raccogliere selezionando, dello strumento che permette al marinaio di
cibarsi e di offrire (vendere) cibo, di un oggetto al contempo fragile e
resistente che steso può raggiungere notevoli dimensioni ma che, se
raccolto, sta in poco spazio; nella borraccia, la metafora della
sopravvivenza nell’attraversare il deserto e del ristoro in condizioni
avverse.
A me pare che il nostro sito internet possa rappresentare per noi e per
chi lo visita un po’ una rete e un po’ una borraccia, e noi possiamo
essere a volte cammellieri e a volte marinai che offrono ad altri acqua e
cibo, o anche altri beni raccolti nei nostri viaggi, e che raccontano le
proprie avventure sui mari e nei deserti dell’educazione e
dell’animazione musicale, facendo intravedere, con i nostri emblemi,
città invisibili ma attraenti, che spingano gli altri a mettersi in
viaggio alla ricerca di luoghi e tempi in cui l’educazione e
l’animazione musicale siano considerati strumenti di innovazione e di
progresso sociale e culturale.
Alcune caratteristiche
di questi materiali e di questi racconti possono essere (in rigoroso
ordine alfabetico):
- essenzialità: sulla nave e
sul cammello non si può portar tutto, occorre scegliere le cose che
riteniamo indispensabili al viaggio, quelle più utili e quelle più
preziose;
- estetica, che per me
comprende la capacità di suscitare emozioni e sensazioni e l’apertura
verso la costruzione di sempre nuovi sensi e di significati;
- leggerezza: le cose troppo pesanti rischiano di far affondare la
nave o di affaticare troppo il cammello;
- novità: riportare dai
nostri viaggi le solite cose e metterle in mostra nelle botteghe e nei
mercati di Despina può comportare il rischio del disinteresse degli
acquirenti e di ritorno dal nostro successivo viaggio rischiamo di non
attivare nessuna curiosità in chi ci aspetta;
- semplicità: gli oggetti
complicati esigono competenze molto specializzate e strumentazioni di
supporto che non tutti posseggono.
Non so se il nostro
sito debba rimanere così com’è, o se pure sia più stimolante
trasformarlo, facendo diventare il logo ‘Musicheria’ l’elemento
caratterizzante, da trasferire sul piano grafico e strutturale del sito,
dell’insieme dell’informazione, della documentazione e
della ricerca relativa alle nostre attività. A me piacerebbe.
Vedremo, anche attraverso il dibattito, se emergeranno idee e proposte in
tal senso.
Rimane
comunque il fatto che, al di là di ogni ipotetica evoluzione e modifica,
il nostro progetto on line ha acquisito credibilità e apprezzamenti da
numerose persone ed esperti. Questo ci conforta e ci stimola a proseguire
sulla strada intrapresa e a chiedere a tutti voi di continuare a
sostenerlo con le vostre proposte, i vostri materiali, le vostre
segnalazioni, le vostre osservazioni e critiche costruttive. Di tutto
questo, anche a nome del gruppo, vi ringrazio anticipatamente. |