Maurizio Spaccazocchi
EMOSUONI
La messa in scena delle emozioni

 
Questo progetto ha, come primario obiettivo, la valorizzazione delle emozioni a scuola e si propone, quindi, la realizzazione di un percorso utile alla presa di coscienza e alla "messa in scena" di stati emotivi da parte dei nostri bambini o ragazzi. Inoltre, con questa attività che per scelta vuole essere principalmente di carattere artistico, si vuole dare la possibilità ai nostri giovani di realizzare la metafora teatrale e musicale di emozioni e di condizioni di vita più o meno quotidiane o particolari.
Il progetto è multilinguistico e si realizzerà quindi in veste musicale (voci, suoni, rumori, ecc.), visiva (segni, disegni, colori, ecc.), gestuale (movimenti, posture, ecc.) e scenografica (coreografie, abbigliamenti, trucchi, ecc. ). Infine, tutto il percorso va interpretato come un fare che dà la possibilità, all’interno di un gruppo cooperativo, di vivere le seguenti fasi:

1-Emozioni da mettere in gioco:
al primo incontro con il gruppo-classe, ogni partecipante potrà essere invitato a scrivere su un foglio anonimo le emozioni che vorrebbe mettere in gioco in dimensione cooperativa, democratica e artistica. Per esempio, se in molti fogli troveremo indicata l’ansia come una delle tante emozioni da rappresentare, ci attiveremo per la realizzazione di gruppo di tale stato d’animo.

2-Introspettiva personale:
rivedere, ripercorrere i vissuti, ripensare alle energie emotive messe in atto in certe esperienze, guardarsi dentro, imparare a mettere il "dito nella piaga", fare "fotografie" delle esperienze vissute, ecc. Per esempio, ogni partecipante avrà un tempo per se stesso, per ripensare ai suoi stati d’ansia, a quelli di altri, a quelli descritti in certe scene di film, in certe poesie, ecc. In breve, ognuno cercherà di farsi un’idea personale, più o meno ampia, di una determinata emozione, facendo appello o alle esperienze vissute o a ciò che ha potuto apprendere o capire dalle tante relazioni interpersonali realizzate.

3-Socializzazione degli stati emotivi positivi e negativi:
chiarire in gruppo gli aspetti pertinenti delle emozioni o stati d’animo senza il bisogno di doversi pubblicamente dichiarare come soggetto coinvolto in prima persona all’interno di quel determinato vissuto emotivo. Il gruppo-classe dovrà funzionare come un vero e proprio contenitore, all’interno del quale, i singoli individui "versano" ciò che ritengono più utile per loro in quella specifica situazione e, nello stesso momento, intervenendo sotto forma di gioco sulla reale o finta paternità dei vissuti esplicitati nella discussione di gruppo. Il dialogo all’interno del gruppo dovrà permettere a tutti i partecipanti di manifestare impressioni, considerazioni, racconti di vita reali o inventati, purché aderenti al tema emotivo messo in discussione. La finalità primaria di questa discussione, oltre all’importante atto liberatorio e disinibitorio che ogni singolo può realizzare anche in forma più o meno ludica, servirà per raccogliere gli elementi pertinenti, le caratteristiche principali di ogni stato emotivo messo in gioco dal gruppo. Per esempio, si cercherà di rispondere a: quando e perché si prova ansia? cosa ci accade quando ci assale? quale forma ha? ecc.

4-Le realizzazioni artistiche delle emozioni:
una volta che il gruppo ha definito le principali caratteristiche dello stato emotivo, in sottogruppi si realizzeranno delle versioni musicali, grafico-pittoriche, gesto-motorie e scenografiche dell’emozione considerata. Per esempio, si potranno improvvisare frasi cantate e/o suonate aderenti allo stato d’ansia, e la stessa cosa si potrà fare con il linguaggio motorio, pittorico e scenico. Un’altra strada percorribile oltre a quella dell’invenzione, potrebbe essere quella di ricercare l’emozione ansia in musiche, pitture, immagini, scene e gestualità preesistenti nel mondo artistico e/o in quello quotidiano.
Tutte le traduzioni dell’emozione considerata verranno "provate" con lo scopo di giungere ad una scelta delle idee artistiche più caratterizzanti e più condivise da tutti i partecipanti.

5-Messa in scena dello stato emotivo:
dalle proposte-traduzioni più condivise dal gruppo si deciderà la realizzazione in sequenza e/o in sincronia delle diverse metafore artistiche dell’ansia o di altre emozioni. Mantenendo sempre nel gruppo-classe uno spirito cooperativo, a tale realizzazione parteciperanno tutti, a seconda delle proprie competenze, abilità e interessi: attori, mimi, cantanti, suonatori, scenografi, costumisti, truccatori, tecnici delle luci e dei suoni, ecc.

Il progetto EMOSUONI potrà coinvolgere qualsiasi emozione come: collera, paura, felicità, amore, sorpresa, disgusto, tristezza, vergogna, ecc.

Tutta l’attività sopra descritta tende a sviluppare nei partecipanti diverse capacità:
- Emozionali: saper identificare e nominare le emozioni, saperle esprimere e controllarle, essere consapevoli del loro grado di intensità, ridurre gli stress, ecc.
- Cognitive: imparare a dialogare con se stessi, leggere e interpretare le influenze che la vita sociale e di relazione dirige verso le persone, trovare soluzioni reali per superare i sentimenti negativi, essere reali e leali con se stessi, saper definire un comportamento accettabile, comprendere le intenzioni emotive degli altri, ecc.
- Comportamentali: oltre alla maturazione e alla gestione delle capacità relazionali, i partecipanti saranno ampiamente diretti alla conquista di un loro personale stile espressivo attraverso la traduzione delle emozioni nei diversi linguaggi non verbali: suoni e rumori naturali e artificiali, segni e disegni, colori e luci, espressioni del volto, toni parlati e cantati, gesti e movimenti, pratiche mimetiche, trucchi, ecc.

Per la realizzazione di questo progetto c’è bisogno di:
- Un grande ambiente (potrebbe essere anche un piccolo teatro), con spazi adiacenti per le eventuali attività dei sottogruppi.
- Impianto HIFI per l’ascolto musicale di cassette e cd.
- Strumenti musicali di ogni tipo (percussioni varie, chitarre, tastiere, flauti e claviette, xilofoni e metallofoni di vario taglio, glockenspiel, campanacci e scatole sonore, armoniche a bocca, oggetti vari che producono rumori, ecc.).
- Stoffe di varia grandezza, sacchetti grandi per l’immondizia di vario colore, carte colorate, trucchi per il viso, fogli grandi con colori di tutte le intensità, pennarelli colorati, adesivi trasparenti, grappettatrice, colla vinavil,ecc.
- Luci, faretti e spots di vario colore, cercapersone, prolunghe per elettricità e prese a ciabatta.
- Mixer, casse amplificate, microfoni.

Bibliografia utile al progetto:
D. Goleman, Intelligenza emotiva, Rizzoli
F. Dogana, Suono e senso, Franco Angeli
M.Contini, Per una pedagogia delle emozioni, La Nuova Italia
M. Scardovelli, Il dialogo Sonoro, Cappelli
D. Morris, L’uomo e i suoi gesti, Mondadori
U. Galimberti, Il corpo, Feltrinelli
Stefani, Marconi, La melodia, Bompiani
Guerra, Stefani, Sinestesiarti, Borla
S. Guerra, Il metodo della globalità dei linguaggi, Borla


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