Questo progetto ha, come primario obiettivo, la
valorizzazione delle emozioni a scuola e si propone, quindi, la realizzazione di un
percorso utile alla presa di coscienza e alla "messa in scena" di stati emotivi
da parte dei nostri bambini o ragazzi. Inoltre, con questa attività che per scelta vuole
essere principalmente di carattere artistico, si vuole dare la possibilità ai nostri
giovani di realizzare la metafora teatrale e musicale di emozioni e di condizioni
di vita più o meno quotidiane o particolari.
Il progetto è multilinguistico e si realizzerà quindi in veste musicale
(voci, suoni, rumori, ecc.), visiva (segni, disegni, colori, ecc.), gestuale
(movimenti, posture, ecc.) e scenografica (coreografie, abbigliamenti,
trucchi, ecc. ). Infine, tutto il percorso va interpretato come un fare che dà la
possibilità, allinterno di un gruppo cooperativo, di vivere le seguenti fasi:
1-Emozioni da
mettere in gioco:
al primo incontro con il gruppo-classe, ogni partecipante potrà essere invitato a
scrivere su un foglio anonimo le emozioni che vorrebbe mettere in gioco in dimensione
cooperativa, democratica e artistica. Per esempio, se in molti fogli troveremo indicata
lansia come una delle tante emozioni da rappresentare, ci attiveremo
per la realizzazione di gruppo di tale stato danimo.
2-Introspettiva
personale:
rivedere, ripercorrere i vissuti, ripensare alle energie emotive messe in
atto in certe esperienze, guardarsi dentro, imparare a mettere il "dito nella
piaga", fare "fotografie" delle esperienze vissute, ecc. Per esempio, ogni
partecipante avrà un tempo per se stesso, per ripensare ai suoi stati dansia,
a quelli di altri, a quelli descritti in certe scene di film, in certe poesie, ecc. In
breve, ognuno cercherà di farsi unidea personale, più o meno ampia, di una
determinata emozione, facendo appello o alle esperienze vissute o a ciò che ha potuto
apprendere o capire dalle tante relazioni interpersonali realizzate.
3-Socializzazione
degli stati emotivi positivi e negativi:
chiarire in gruppo gli aspetti pertinenti delle emozioni o stati
danimo senza il bisogno di doversi pubblicamente dichiarare come soggetto coinvolto
in prima persona allinterno di quel determinato vissuto emotivo. Il gruppo-classe
dovrà funzionare come un vero e proprio contenitore, allinterno del quale, i
singoli individui "versano" ciò che ritengono più utile per loro in quella
specifica situazione e, nello stesso momento, intervenendo sotto forma di gioco sulla
reale o finta paternità dei vissuti esplicitati nella discussione di gruppo. Il dialogo
allinterno del gruppo dovrà permettere a tutti i partecipanti di manifestare
impressioni, considerazioni, racconti di vita reali o inventati, purché aderenti al tema
emotivo messo in discussione. La finalità primaria di questa discussione, oltre
allimportante atto liberatorio e disinibitorio che ogni singolo può realizzare
anche in forma più o meno ludica, servirà per raccogliere gli elementi pertinenti,
le caratteristiche principali di ogni stato emotivo messo in gioco dal gruppo. Per
esempio, si cercherà di rispondere a: quando e perché si prova ansia? cosa ci accade
quando ci assale? quale forma ha? ecc.
4-Le
realizzazioni artistiche delle emozioni:
una volta che il gruppo ha definito le principali caratteristiche dello
stato emotivo, in sottogruppi si realizzeranno delle versioni musicali,
grafico-pittoriche, gesto-motorie e scenografiche dellemozione considerata. Per
esempio, si potranno improvvisare frasi cantate e/o suonate aderenti allo stato
dansia, e la stessa cosa si potrà fare con il linguaggio motorio, pittorico
e scenico. Unaltra strada percorribile oltre a quella dellinvenzione, potrebbe
essere quella di ricercare lemozione ansia in musiche, pitture, immagini,
scene e gestualità preesistenti nel mondo artistico e/o in quello quotidiano.
Tutte le traduzioni dellemozione considerata verranno "provate" con
lo scopo di giungere ad una scelta delle idee artistiche più caratterizzanti e più
condivise da tutti i partecipanti.
5-Messa in
scena dello stato emotivo:
dalle proposte-traduzioni più condivise dal gruppo si deciderà la
realizzazione in sequenza e/o in sincronia delle diverse metafore artistiche
dellansia o di altre emozioni. Mantenendo sempre nel gruppo-classe uno
spirito cooperativo, a tale realizzazione parteciperanno tutti, a seconda delle proprie
competenze, abilità e interessi: attori, mimi, cantanti, suonatori, scenografi,
costumisti, truccatori, tecnici delle luci e dei suoni, ecc.
Il progetto EMOSUONI potrà coinvolgere
qualsiasi emozione come: collera, paura, felicità, amore, sorpresa, disgusto,
tristezza, vergogna, ecc.
Tutta lattività sopra
descritta tende a sviluppare nei partecipanti diverse capacità:
- Emozionali: saper identificare e nominare le emozioni, saperle
esprimere e controllarle, essere consapevoli del loro grado di intensità, ridurre gli
stress, ecc.
- Cognitive: imparare a dialogare con se stessi, leggere e
interpretare le influenze che la vita sociale e di relazione dirige verso le persone,
trovare soluzioni reali per superare i sentimenti negativi, essere reali e leali con se
stessi, saper definire un comportamento accettabile, comprendere le intenzioni emotive
degli altri, ecc.
- Comportamentali: oltre alla maturazione e alla gestione delle
capacità relazionali, i partecipanti saranno ampiamente diretti alla conquista di un loro
personale stile espressivo attraverso la traduzione delle emozioni nei
diversi linguaggi non verbali: suoni e rumori naturali e artificiali, segni e disegni,
colori e luci, espressioni del volto, toni parlati e cantati, gesti e movimenti, pratiche
mimetiche, trucchi, ecc.
Per la realizzazione di questo
progetto cè bisogno di:
- Un grande ambiente (potrebbe essere anche un piccolo teatro), con spazi adiacenti
per le eventuali attività dei sottogruppi.
- Impianto HIFI per lascolto musicale di cassette e cd.
- Strumenti musicali di ogni tipo (percussioni varie, chitarre, tastiere, flauti e
claviette, xilofoni e metallofoni di vario taglio, glockenspiel, campanacci e scatole
sonore, armoniche a bocca, oggetti vari che producono rumori, ecc.).
- Stoffe di varia grandezza, sacchetti grandi per limmondizia di vario
colore, carte colorate, trucchi per il viso, fogli grandi con colori di tutte le
intensità, pennarelli colorati, adesivi trasparenti, grappettatrice, colla vinavil,ecc.
- Luci, faretti e spots di vario colore, cercapersone, prolunghe per elettricità e
prese a ciabatta.
- Mixer, casse amplificate, microfoni.
Bibliografia utile al progetto:
D. Goleman, Intelligenza emotiva, Rizzoli
F. Dogana, Suono e senso, Franco Angeli
M.Contini, Per una pedagogia delle emozioni, La Nuova Italia
M. Scardovelli, Il dialogo Sonoro, Cappelli
D. Morris, Luomo e i suoi gesti, Mondadori
U. Galimberti, Il corpo, Feltrinelli
Stefani, Marconi, La melodia, Bompiani
Guerra, Stefani, Sinestesiarti, Borla
S. Guerra, Il metodo della globalità dei linguaggi, Borla |