PROFESSIONE MUSICA E RIFORMA DEGLI STUDI
Convegno di studi – Roma 10-11 aprile 2001
Conclusioni a cura di Ciro Fiorentino e Annalisa Spadolini

 
I lavori del Convegno-Seminario hanno visto la partecipazione di quasi 300 operatori dell'ambito musicale, in maggioranza docenti di strumento delle scuole ad Indirizzo musicale ma con una numerosa partecipazione di docenti dei Conservatori e di Educazione Musicale delle scuole medie inferiori e superiori. Va inoltre sottolineata la presenza di docenti di altre materie di Istituti superiori, interessati alla possibilità, prevista dal riordino dei cicli, di avviare corsi ad indirizzo musicale nei propri istituti.
Il dibattito è stato caratterizzato da una attenta partecipazione e dalla consapevolezza dell'importanza delle riforme in atto che, coinvolgendo tutti i settori degli studi musicali, dalla formazione di base alla riforma dei Conservatori, sono destinate a lasciare un segno profondo nella cultura musicale del nostro Paese.
Il Convegno quindi ha approfondito essenzialmente quattro aspetti:
1. La necessità che l'educazione musicale nella Riforma dei cicli segua un percorso ideale unico partendo dai sette anni della scuola di base per andare al biennio orientativo e al triennio superiore.
2. La esigenza ineludibile che l'insegnamento sia affidato a personale specialistico, a partire dal primo biennio della scuola di base per arrivare ai licei musicali
3. La urgenza di un'anagrafe delle attuali competenze della professionalità docente
4. L'analisi e la soluzione del problema della formazione, sia iniziale che in servizio, ritenendo che una tale riorganizzazione non possa non essere accompagnata da un ampio e nuovo progetto di formazione.
Non sono mancati momenti di confronto serrato tra le componenti dei diversi settori degli studi, ma unanime è stata la ricerca di superare le forme di critica sterile. Si è infatti più volte rimarcata la necessità di individuare proposte operative per l'individuazione di un coordinato percorso di trasformazione e di nuova distribuzione dei compiti e degli ambiti di intervento, volta ad evitare che la frammentazione del percorso degli studi, in un insegnamento fino ad oggi caratterizzato per la figura unica del docente, produca un lungo periodo di adattamento degli Istituti coinvolti o peggio ancora, nei fatti, un vuoto in alcuni settori.
Partendo quindi dal programma quinquennale, relativo alla attuazione della legge 30/00, che prevede un'anagrafe delle competenze relative alla professionalità docente, al fine di valorizzare le risorse esistenti all'interno delle istituzioni e di individuare eventuali bisogni di nuovo personale docente, nonché dalla dichiarata necessità di prevedere lo studio della Musica nell'intero iter della scuola di base;
ritenendo che per la realizzazione del curricolo musicale, sia indispensabile la presenza in tutte le scuole di docenti esperti in musica e nel suo insegnamento, per garantire a tutte le bambine ed i bambini di tutte le classi, adeguate esperienze di fruizione e produzione musicale;
considerando il fatto che il confronto con gli altri paesi, pone la nostra nazione nella necessità di adeguare i percorsi dell'educazione musicale ad uno standard europeo;

si chiede

1. che l'anagrafe delle competenze sia funzionale a individuare se esiste un numero sufficiente di docenti specialisti per l'insegnamento della musica, e/o degli strumenti nei corsi ad Indirizzo Musicale. Qualora si verificassero carenze quantitative, si chiedono conseguenti atti normativi che permettano l'assunzione del personale mancante;
2. che venga verificata l'adeguatezza del numero dei corsi ad Indirizzo Musicale nella scuola di base e il loro potenziamento in rapporto alla richiesta dell'utenza ed alla diffusione di tali corsi sul territorio. Chiediamo inoltre che venga conseguentemente adeguato l'organico di strumento, sia in base alle numerose richieste di apertura di nuovi corsi già presentate ai diversi Provveditorati, sia per la necessità di ampliare il numero di cattedre previsto in ogni corso, prevedendo la presenza del docente di strumento per un ciclo di studi che passerebbe dagli attuali tre anni ai futuri cinque (escluso il primo biennio della scuola di base dove riteniamo debba essere prevista la presenza del solo docente di Musica).
3. che in merito agli istituendi licei musicali, vengano definiti anche curricoli attinenti alle nuove professioni della musica, che vengano predisposti gli atti adeguati per l'individuazione delle relative classi di concorso e che ciò venga fatto valorizzando le competenze di chi è già in possesso dell'abilitazione per l'insegnamento delle Discipline Musicali nelle scuole secondarie. Per quanto riguarda le classi di concorso relative all'insegnamento strumentale si ritiene necessario procedere in modo omogeneo a quanto avvenuto per le scuole medie ad Indirizzo Musicale con una classe corrispondente all'attuale A077 per le superiori e con la creazione dell'ambito disciplinare corrispondente alle due classi di concorso.
4. che sia affrontato il problema della formazione docente coinvolgendo in sinergia tutte le forze attualmente esistenti, partendo dai Corsi di didattica della musica dei Conservatori, il MURST e gli Uffici Scolastici Provinciali;
5. l'attivazione dei corsi integrativi per l'equipollenza del titolo previsti dalla legge 508, e che, per  i docenti di discipline musicali già in servizio nei vari ordini di scuola, siano previsti contenuti e metodi adeguati alle competenze già acquisite.

A proposito della Riforma dei Conservatori si è anche affrontato il problema del passaggio della gestione Amministrativa e didattica al MURST con la conseguente collocazione dei futuri Istituti Superiori per l'istruzione musicale nella fascia accademica e la prevista iscrizione ad essi successivamente al conseguimento della maturità. In tale contesto viene espresso un parere favorevole all'art. 2 comma 8 lettera d) "previsione, per le istituzioni di cui all'articolo 1, della facoltà di attivare, fino alla data di entrata in vigore di specifiche norme di riordino del settore, corsi di formazione musicale o coreutica di base, disciplinati in modo da consentirne la frequenza agli alunni iscritti alla scuola media e alla scuola secondaria superiore". Nel contempo si ritiene utile sottolineare che con il progressivo avviamento della riforma tali corsi debbano essere affidati ai relativi ordini di scuola, così da prevedere che il percorso complessivo degli studi musicali preveda la conseguente scansione: Scuola di Base ad Indirizzo Musicale - Licei Musicali - Istituti superiori per l'istruzione musicale.

Coordinamento dell'Orientamento Musicale http://www.comusica.it


Torna alla pagina precedente