I
lavori del Convegno-Seminario hanno visto la partecipazione di quasi 300
operatori dell'ambito musicale, in maggioranza docenti di strumento delle
scuole ad Indirizzo musicale ma con una numerosa partecipazione di docenti
dei Conservatori e di Educazione Musicale delle scuole medie inferiori e
superiori. Va inoltre sottolineata la presenza di docenti di altre materie
di Istituti superiori, interessati alla possibilità, prevista dal
riordino dei cicli, di avviare corsi ad indirizzo musicale nei propri
istituti.
Il dibattito è stato caratterizzato da una attenta partecipazione e dalla
consapevolezza dell'importanza delle riforme in atto che, coinvolgendo
tutti i settori degli studi musicali, dalla formazione di base alla
riforma dei Conservatori, sono destinate a lasciare un segno profondo
nella cultura musicale del nostro Paese.
Il Convegno quindi ha approfondito essenzialmente quattro aspetti:
1. La necessità che l'educazione musicale nella Riforma dei cicli segua
un percorso ideale unico partendo dai sette anni della scuola di
base per andare al biennio orientativo e al triennio superiore.
2. La esigenza ineludibile che l'insegnamento sia affidato a personale
specialistico, a partire dal primo biennio della scuola di base per
arrivare ai licei musicali
3. La urgenza di un'anagrafe delle attuali competenze della
professionalità docente
4. L'analisi e la soluzione del problema della formazione, sia
iniziale che in servizio, ritenendo che una tale riorganizzazione non
possa non essere accompagnata da un ampio e nuovo progetto di formazione.
Non sono mancati momenti di confronto serrato tra le componenti dei
diversi settori degli studi, ma unanime è stata la ricerca di superare le
forme di critica sterile. Si è infatti più volte rimarcata la necessità
di individuare proposte operative per l'individuazione di un coordinato
percorso di trasformazione e di nuova distribuzione dei compiti e degli
ambiti di intervento, volta ad evitare che la frammentazione del percorso
degli studi, in un insegnamento fino ad oggi caratterizzato per la figura
unica del docente, produca un lungo periodo di adattamento degli Istituti
coinvolti o peggio ancora, nei fatti, un vuoto in alcuni settori.
Partendo
quindi dal programma quinquennale, relativo alla attuazione della legge
30/00, che prevede un'anagrafe delle competenze relative alla
professionalità docente, al fine di valorizzare le risorse esistenti
all'interno delle istituzioni e di individuare eventuali bisogni di nuovo
personale docente, nonché dalla dichiarata necessità di prevedere lo
studio della Musica nell'intero iter della scuola di base;
ritenendo
che per la realizzazione del curricolo musicale, sia indispensabile la
presenza in tutte le scuole di docenti esperti in musica e nel suo
insegnamento, per garantire a tutte le bambine ed i bambini di tutte le
classi, adeguate esperienze di fruizione e produzione musicale;
considerando
il
fatto che il confronto con gli altri paesi, pone la nostra nazione nella
necessità di adeguare i percorsi dell'educazione musicale ad uno standard
europeo;
si chiede
1.
che l'anagrafe delle competenze sia funzionale a individuare se esiste un
numero sufficiente di docenti specialisti per l'insegnamento della musica,
e/o degli strumenti nei corsi ad Indirizzo Musicale. Qualora si
verificassero carenze quantitative, si chiedono conseguenti atti normativi
che permettano l'assunzione del personale mancante;
2. che venga verificata l'adeguatezza del numero dei corsi ad Indirizzo
Musicale nella scuola di base e il loro potenziamento in rapporto alla
richiesta dell'utenza ed alla diffusione di tali corsi sul territorio.
Chiediamo inoltre che venga conseguentemente adeguato l'organico di
strumento, sia in base alle numerose richieste di apertura di nuovi corsi
già presentate ai diversi Provveditorati, sia per la necessità di
ampliare il numero di cattedre previsto in ogni corso, prevedendo la
presenza del docente di strumento per un ciclo di studi che passerebbe
dagli attuali tre anni ai futuri cinque (escluso il primo biennio della
scuola di base dove riteniamo debba essere prevista la presenza del solo
docente di Musica).
3. che in merito agli istituendi licei musicali, vengano definiti anche
curricoli attinenti alle nuove professioni della musica, che vengano
predisposti gli atti adeguati per l'individuazione delle relative classi
di concorso e che ciò venga fatto valorizzando le competenze di chi è già
in possesso dell'abilitazione per l'insegnamento delle Discipline Musicali
nelle scuole secondarie. Per quanto riguarda le classi di concorso
relative all'insegnamento strumentale si ritiene necessario procedere in
modo omogeneo a quanto avvenuto per le scuole medie ad Indirizzo Musicale
con una classe corrispondente all'attuale A077 per le superiori e con la
creazione dell'ambito disciplinare corrispondente alle due classi di
concorso.
4. che sia affrontato il problema della formazione docente coinvolgendo in
sinergia tutte le forze attualmente esistenti, partendo dai Corsi di
didattica della musica dei Conservatori, il MURST e gli Uffici Scolastici
Provinciali;
5. l'attivazione dei corsi integrativi per l'equipollenza del titolo
previsti dalla legge 508, e che, per
i docenti di discipline musicali già in servizio nei vari ordini
di scuola, siano previsti contenuti e metodi adeguati alle competenze già
acquisite.
A proposito della Riforma dei Conservatori si è anche affrontato il
problema del passaggio della gestione Amministrativa e didattica al MURST
con la conseguente collocazione dei futuri Istituti Superiori per
l'istruzione musicale nella fascia accademica e la prevista iscrizione ad
essi successivamente al conseguimento della maturità. In tale contesto
viene espresso un parere favorevole all'art. 2 comma 8 lettera d)
"previsione, per le istituzioni di cui all'articolo 1, della facoltà
di attivare, fino alla data di entrata in vigore di specifiche norme di
riordino del settore, corsi di formazione musicale o coreutica di base,
disciplinati in modo da consentirne la frequenza agli alunni iscritti alla
scuola media e alla scuola secondaria superiore". Nel contempo si
ritiene utile sottolineare che con il progressivo avviamento della riforma
tali corsi debbano essere affidati ai relativi ordini di scuola, così da
prevedere che il percorso complessivo degli studi musicali preveda la
conseguente scansione: Scuola di Base ad Indirizzo Musicale - Licei
Musicali - Istituti superiori per l'istruzione musicale.
Coordinamento
dell'Orientamento Musicale
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