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PREMESSA
I servizi educativi rivolti alla prima infanzia sono in una fase di grande evoluzione, alle più tradizionali esperienze dei nidi, anch’esse interessate da significativi rinnovamenti, si affiancano numerose iniziative quali: nidi famiglia, punti gioco, interventi per i genitori, proposte per “nonni e bambini”. In questa situazione di positivo fermento è naturale che anche l’attenzione alle metodologie pedagogiche si stia significativamente sviluppando. In questa prospettiva si vuole collocare il presente progetto denominato “Nido sonoro”.
Occorre subito chiarire che, più che verso la musica, l’attenzione è qui orientata ad una lettura antropologica e psico-pedagogica dell'esperienza sonora e musicale infantile.
Le dimensioni che interessano maggiormente il progetto possano essere iscritte da un lato alla sfera della cosiddetta “musicalità individuale”, per cui bambini e bambine esprimono una dimensione identitaria e biologica di cui il suono è un elemento essenziale che concorre con altri alla formazione della personalità, allo sviluppo senso-motorio e della possibilità di esprimersi e comunicare, alla costruzione di mappe concettuali.
La seconda estensione interessa invece il significato più relazionale ed educativo proprio dall’esperienza del suono e della musica. Il suono rappresenta per bambini e bambine un significativo spazio/tempo vitale, risposta a motivazioni interiori profonde, opportunità di sviluppo affettivo e simbolico che, se supportato da conoscenze e competenze pedagogico musicali adeguate, può trasformarsi in un efficace strumento di promozione educativa.
Queste due dimensioni si incontrano quotidianamente in quell’esperienza sonora che potremmo definire il “gioco musicale spontaneo”, si tratta di un’attività complessa che si sviluppa dalla dimensione più esplorativa e concreta dei più piccoli alla dimensione più simbolica e organizzativa di coloro che sono in procinto di passare dal nido alle scuole dell’infanzia. In questo contesto non sono tanto importanti gli strumenti, le tecniche o le ambientazioni musicali prefabbricate a definire il campo di lavoro pedagogico quanto i comportamenti sonori, motivati e finalizzati, messi in atto da bambine e bambini, quelle che Francois Delalande definisce come le loro condotte musicali.

FINALITA’
Il progetto intende perseguire le seguenti finalità:  

Þ     Promuovere i potenziali di espressione e comunicazione sonora di bambini e bambine, all’interno di strutture educative per l’infanzia (nidi e servizi affini della provincia di Lecco).

Þ     Valorizzare e migliorare le competenze professionali degli educatori in campo pedagogico-musicale (favorire nelle educatrici l’acquisizione di uno status di ricercatrici nello sviluppo della proprie competenze professionali).

Þ     Sviluppare il campo di conoscenze riguardanti le condotte musicali di bambini e bambine in età 0-3 anni e le metodologie per svolgere interventi pedagogico-musicali atti a valorizzarle e potenziarle.

FASI E OBIETTIVI  
In relazione alle finalità esplicitate si prevede la realizzazione dell’intervento in tre fasi:

Þ     una fase preliminare di RICERCA in cui l'attenzione sia posta all’osservazione e la documentazione delle condotte musicali di bambini e bambine nel loro contesto educativo istituzionale.
L’obiettivo di questa fase sarà perciò quello di sviluppare una conoscenza condivisa tra operatori dei servizi ed animatori musicali riguardo il concetto di “condotta musicale” a partire dall’esperienza osservata e dalle riflessioni emerse. L’osservazione sarà circoscritta ad alcuni servizi selezionati.

Þ     una fase successiva di SPERIMENTAZIONE in cui, sulla base degli elementi significativi osservati, si intendono promuovere nuove azioni educativo-musicali mirate all’utenza dei servizi e conseguenti azioni formative rivolte al personale educativo dei servizi e ad un gruppo di animatori musicali selezionati. Si tratta in pratica di operare per sviluppare i potenziali espressivo musicali di bambini e bambine e per rinforzare le competenze metodologiche in ambito pedagogico musicale da parte degli educatori.
Le sperimentazioni saranno realizzati nei servizi selezionati. Alla fase formativa potranno partecipare anche referenti delle realtà non selezionate.

Þ     una fase finale di PROMOZIONE e RIELABORAZIONE di tutta l’esperienza realizzata nelle due fasi precedenti in cui, sulla base della ricerca e delle sperimentazioni compiute, verranno messi a punto strumenti di sintesi che possano anche interessare l’applicazione dell’esperienza in altre situazioni.
L’attenzione sarà posta in primo luogo a far crescere un raccordo tra il progetto e i servizi nidi e affini che, nel territorio della Provincia di Lecco, risulteranno interessate a promuovere al loro interno l’utilizzo del dispositivo pedagogico realizzato. Tutti i servizi che avranno aderito al progetto potranno quindi utilizzare i risultati del lavoro di ricerca-sperimentazione-formazione nel proprio contesto, con il supporto scientifico dell’équipe di progetto, degli operatori e degli animatori musicali formati nella fase precedente.
In questa fase sarà prevista la rielaborazione della documentazione ai fini della produzione di un testo multimediale (Cd rom o libro) che possa essere utilizzato anche per riproporre l’intervento in altri territori.
Non è escluso che il progetto possa anche essere orientato in itinere all’invenzione e alla produzione di un nuovo “strumentario sonoro” adatto a sviluppare il senso musicale spontaneo di bambine e bambini.

TEMPI  
Si prevede una durata triennale del progetto, in cui le singole annualità abbiano però una propria autonomia che consenta il raggiungimento di risultati concreti. Il primo biennio articolerà le prime due fasi indicate, mentre il terzo anno sarà teso a estendere la sperimentazione a tutti i servizi interessati della Provincia di Lecco.

RISORSE PROFESSIONALI, ISTITUZIONALI ED ECONOMICHE

IL CENTRO STUDI MUSICALI E SOCIALI MAURIZIO DI BENEDETTO
Il Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio Di Benedetto è un'associazione che ha come finalità statutaria la promozione e la diffusione della conoscenza in campo musicale ed educativo, in prospettiva di un intervento sociale attento alle problematiche della prevenzione, dell'animazione e della solidarietà. Organizza la sua attività intervenendo nel territorio nazionale con attività formative e di ricerca, convegni, seminari e pubblicazioni.
Il Centro raccoglie circa una trentina di consulenti, esperti nazionali ed internazionali di educazione musicale (docenti universitari, di Conservatori, ricercatori, insegnanti), che concorrono alla realizzazione di diversi progetti, tra cui: la Scuola di in Animazione Musicale, Musicheria.net portale on line di educazione musicale e la collana “Idee e materiali musicali” realizzata con l’editore Franco Angeli di Milano.

EQUIPE SCIENTIFICA E ORGANIZZATIVA GUIDATA DAL PROF. FRANCOIS DELALANDE
Il Prof. Francois Delalande, psico-pedagogista musicale di fama internazionale, è direttore della ricerca nel Gruppo di Ricerche Musicali dell’Istitut National de l’Audiovisuel di Parigi, ha curato programmi per l’infanzia simili a quello che qui si intende promuovere in Francia, per la Regione di Parigi, ed in Italia, nella Provincia di Firenze.
Autore di numerosi testi tradotti in diverse lingue (recentemente in cinese e giapponese) collabora da cinque anni col Centro Studi Di Benedetto in qualità di docente di “Psicologia della musica” nella Scuola di Animazione Musicale di Lecco. Con il Centro Studi ha recentemente pubblicato in Italia: La musica è un gioco da bambini, ed. Franco Angeli.
Sotto la direzione del Prof. Delalande lavorerà un équipe scientifica e organizzativa composta da alcuni esperti del Centro Studi Di Benedetto.
L’intervento prevederà quindi la presenza, sia nel lavoro di ricerca che di formazione, degli operatori dei servizi interessati a cui si affiancheranno alcuni animatori musicali esperti scelti tra coloro che hanno ultimato la Scuola di Animazione Musicale di Lecco.

IL RACCORDO ISTITUZIONALE
La scelta di proporre un progetto di ricerca-intervento in collaborazione con un’amministrazione pubblica, non è solo legata ad un’evidente opportunità finanziaria, ma costituisce anche una precisa scelta di confronto e di dialogo per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e di innovazione pedagogica a partire dalle reali situazioni di intervento e dalla preziosa esperienza maturata dagli operatori che in esse lavorano quotidianamente.
L’equipe scientifica dovrà quindi raccordarsi con i referenti istituzionali dei servizi. Tale raccordo sarà negoziato in fase di progettazione e garantito dall’Amministrazione Provinciale di Lecco.

DOCUMENTI COLLEGATI:

PRIMA ANNUALITA' (2002-2003)
Presentazione del primo anno di ricerca
Programma della prima giornata I annualità
Programma della seconda giornata I annualità
Programma della terza giornata I annualità
Programma della quarta giornata I annualità

SECONDA ANNUALITA' (2003-2004)
Programma del I incontro della II annualità
Giornata seminariale di Pusiano (II incontro II annualità)
Programma del III incontro della II annualità
Programma del IV incontro della II annualità


TERZA ANNUALITA' (2004-2005)
Programma del I incontro della III annualità
Programma del II incontro (seminario interno) della III annualità
Programma del III incontro (seminario interno) della III annualità

Analisi comparativa sulle tesi di fondo
Sintesi conclusiva del progetto