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Gianni Rodari amava definirsi un fabbricante di giocattoli
montati su con parole, versi, filastrocche e favolette. Diceva:
Vale la pena che il bambino impari piangendo quello che può imparare
ridendo? E forse questa è la ragione per la quale in tutta la
sua opera è attiva una vera e propria fucina ri-crea-attiva: Noi
leggevamo un giorno per diletto, noi leggevamo un giorno sul
diretto, soli eravamo e senza alcun sospetto, sordi eravamo e senza
alcun cornetto…
In fondo in fondo, Rodari offriva la materia prima con la
quale ci invitava a ri-ciclare, a ri-fare, a ri-creare il mondo con
fantasia. Sì, ci spingeva a ri-ciclare tutto il mondo… anche
quello dei suoni e della musica:
Noi cantavamo un giorno per diletto,
con quattro note messe alla rinfusa,
un ritornello largo e poco stretto,
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PROGRAMMA DI
MASSIMA
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1) Fare esempi musicali e
multilinguistici in genere, per mostrare ai partecipanti un evidente
repertorio di tattiche ri-crea-attive presenti tanto nel linguaggio
quotidiano, musicale e artistico in genere.
2) Una volta fatta emergere una tattica mostrare come sia possibile
applicarla all’invenzione musicale e/o al riciclaggio di esperienze
musicali.
3) Proporre ai sottogruppi attività musicali ri-crea-attive per
stimolarli alla creazione di “nuovi” eventi musicali.
4) Presentare ed eseguire, davanti a tutti i partecipanti, i lavori
di ri-crea-azione musicale realizzati.
5) Analisi e valutazione delle ri-crea-azioni presentate. |
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MAURIZIO SPACCAZOCCHI
Docente di Pedagogia della musica presso l’Istituto Superiore di
Studi Musicali del Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro. È dal 2000
professore a contratto di Metodologia dell’Educazione Musicale e di
Teoria della Musica nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione
Primaria presso l’Università di Urbino. Docente di Pedagogia della
Musica e del laboratorio L’umano e il musicale presso la Scuola
quadriennale di Musicoterapia di Assisi. Docente di Didattica della
Musica presso l’Isfom, istituto di formazione terapeutica di Napoli.
È autore di innumerevoli articoli, saggi, testi e studi di pedagogia
e di didattica della musica.
MANUELA MAZZIERI
Ha intrapreso lo studio del pianoforte presso la “Civica Scuola di
Musica” di Osimo. Ha poi proseguito gli studi presso il
Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro diplomandosi a pieni voti nel
2001. Presso lo stesso Istituto ha inoltre svolto il biennio
superiore abilitante all’insegnamento di Educazione Musicale
discutendo la tesi sul tema Music-Garden, e il biennio superiore
abilitante all’insegnamento di Pianoforte nelle scuole ad indirizzo
musicale discutendo la tesi e le svolgendo le prove musicalisul tema
Musica e Tenerezza. Nel medesimo Conservatorio è attualmente
studentessa del corso superiore di Clavicembalo. Ha scritto articoli
e saggi su temi di educazione e insegnamento musicale. |